L’ Alpe della Luna

CITTA’ DI CASTELLO- SAN GIUSTINO-  PASSO BOCCA TRABARIA – BORGO PACE – SESTINO – BADIA TEDALDA – PASSO DI VIA MAGGIO – SANSEPOLCRO – CITTA’ DI CASTELLO. TOTALE KM 124

Partiamo oggi alla scoperta dell’Alpe della Luna, tra borghi silenziosi e crinali coperti di boschi con quote non elevate che si estendono fra il Passo di Bocca Trabaria e il Passo di Via Maggio; sono luoghi nascosti e misteriosi che ispirarono l’arte di Piero della Francesca. Ci sono diverse teorie su chi o cosa sia stato ad ispirare il nome affascinante della montagna, che sia stata la forma, l’andamento del crinale, o riti dedicati alla luna che si svolgevano qui in epoche antiche o una leggenda che narra di 2 giovani innamorati che volevano raggiungere la cima dell’Alpe per toccare la luna e trovare i tesori che nascondeva. Partiamo da Città di Castello e ci dirigiamo verso S. Giustino per poi seguire le indicazioni per il Passo di Bocca Trabaria iniziamo a salire, qui le curve strette, tornanti e e curve a “S” la fanno da padrone asfalto quasi perfetto, poco traffico e un panorama eccezionale sulla Valtiberina. Arrivati in territorio marchigiano e superato Lamoli arriviamo a Borgo Pace da dove proseguiamo in direzione Sestino, nel cuore dell’Alpe della Luna, una strada poco traffica con curve strette dove godere appieno la moto. Attraversando tutta l’Alpe della Luna arriviamo a Badia Tedalda antico borgo do origine romana posto fra Emilia e Toscana, da cui imbocchiamo la statale 258 verso il Passo di Via Maggio, attenzione agli autovelox fino al passo, poi possiamo stare più tranquilli, la strada inizia lentamente a salire, poi passato il tunnel di Poggio dei Prati c’è un tratto di leggera discesa per poi continuare a salire con ampie curve, pendenze non eccessive, buona guidabilità e un panorama nella parte alta sul lago di Montedoglio, arrivati al passo continuiamo sempre sulla SS 258 in direzione Sansepolcro, per poi tornare con calma a Città di Castello.